La critica

 

CINZIA ALBERTONI

 Il suo è un gesto narrativo mosso da un'urgenza emotiva. Quella di trasformare in un'immagine un sussulto del cuore, un appunto della mente, un guizzo dell'anima, affidandoli all'eloquente comunicazione della pittura. E Bruna lo fa con la freschezza dell'improvvisazione, mediata però dalla conoscenza della tecnica.
Nei suoi dipinti vive un dualismo a volte spiazzante: il segno leggiadro, quasi appena scalfito, dipinto da un guardingo pennello, si sprigiona altrove in un roteare vigoroso e dinamico. Nelle piccole tele, il colore acquattato e silenzioso dell'elegantissimo contrasto del bianco e del nero, esplode in altro luogo, incandescente e infuocato. E' il momento allora, della libera uscita degli aranci, della veloce incursione dei rossi, dell'estemporaneo baluginio dei ramati.
In questa liberatoria avanzata si susseguono i diversi piani di profondità, fronteggiati, a volte, da un nevralgico intrico di chiazze, segni e linee bianche, oppure arrestati da un inatteso reticolo, per niente fuorviante nei quadri di Bruna perchè retaggio di primitive griglie ormai abbandonate. ....] [...Pittura con un forte temperamento dunque, con un ben delineato linguaggio segnico, gestuale e cromatico. ...]

  MARIFULVIA MATTEAZZI ALBERTI

 [....Le sciabolate di luce sul nero, le gocciolature insistenti, i rigagnoli di chiarore tendono a disfare, a sciogliere lo scuro e percorrono le vibrazioni di ruggine o le esplosioni dell'oro: sconcertano, avvolgono, quasi seducono e commuovono...La pittrice coglie con raffinatissimo senso del colore le preziozità delle tonalità accostate, dalle terre alle ocre, fasciando con armonia, con serena orchestrazione spontanea il suo accadimento, quasi concepimento interiore: "...si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova." (Pascoli). ...Così la materia pittorica di Bruna Lanza sensibilissima e suggestionabile capta tutte le vibrazioni interiori dell'animo e le imprime velocemente sulla tela con mescolanze, assimilazioni e metamorfosi: ogni flusso continuo calpesta l'ansia dell'attesa che diventa prontamente residuo, memoria....Ogni colore getta il proprio grido di intensità, evolve lo slancio ed apostrofa,rilancia, risponde, stimola la nota vicina per poi nuovamente intrecciarsi, interferire ,divergere ed unirsi.... In questo modo l'artista con coraggio e fantasia pone le premesse per un espressionismo astratto di lirica effusione sentimentale....]

     
M.L. FERRAGUTI

[... Bruna Lanza intrattiene con la pittura un rapporto intenso. Solo così si possono comprendere la gestualità delle composizioni più recenti, il loro essere in parte celate sotto un nero lussuoso, che le fa emergere selezionate dallo sfondo, e la rapidità ascensionale del movimento, per il liberarsi del desiderio all'ascesi. Poi come una folata entrano i colori: ed ecco la sonorità dei rossi, il commento del nero, l'alto timbro dell'arancio messo a contatto con la presenza del bianco...]

da La Domenica di Vicenza del 12.5.2006.

  PAOLA RICCI

[...i colori sono scelti per cercare una luce che appare quando li mescola, li mette vicini perchè si incontrino; sembrano bui ma si illuminano, sembrano soli ma si distendono insieme, sembrano in pochi ma rincorrono altri , sono i suoi colori che sono ri-tratti.
Nella seria dei "silenzi" che sono gli ultimi lavori di Bruna Lanza, abbiamo la forza dello spazio nero che è materia e luce nel colore e come lo svelare quando si appoggia una telo sui mobili, riusciamo a compredere la forma ma non la vediamo e il mostrarsi avviene nel sollevare il telo...]

     
GINO PRANDINA

 [...il percorso estetico di Bruna Lanza è simile all'iter biografico di molti artisti che approdano al linguaggio dell'astrazione per via di un lungo procedimento analitico-sintetico. Non è dunque alienazione dai luoghi della contemplazione , piuttosto una complessa riduzione all'Uno ricercato per i vasti orizzonti del sentimento. La linea estetica di B.L. è insieme cifra e ordine della bellezza necessitata esclusivamente per via lirico-orfica. La bellezza , depurata dagli accidenti,e pure dal molteplice, viene indagata quale orizzonte-causa verso cui protendere i sensi , la memoria, la volontà. Questa verità ricercata gradualmente si disvela, o si vela nella evocazione della sua pura presenza-assenza....]

( Dal comunicato stampa del Giornale di Vicenza del 6.5.2006)

  RESY AMAGLIO

[...La gestualità innanzi tutto. Assumendo il gesto come connotazione precipua del suo fare pittorico, B.L. mira a discostarsi da riferimenti figurativi come da cedimenti di carattere contenutistico. La peculiarità intrinseca al gesto interviene così a confermare il processo di interiorizzazione e rielaborazione dell'esperienza del reale nelle sue molteplici sfaccettature.....La componente liberatoria insita nella scelta gestuale raccoglie in sè valenze che toccano un'intenzionalità complessa, sorretta da una ben esercitata capacità di riflessione e approfondimento.... ]

     
PIER FRANCESCO LISTRI

 Bruna Lanza approda a una profonda, meditata e densa visione pittorica, affidata a una fantasia creatrice di stile informale, o astratto lirico. Conquistato da una lunga pratica dell'arte, è anche l'uso di diversi materiali, e soprattutto la capacità di dar equilibrio e sostanza all'opera esprimendo senso del costrutto e insieme di forte suggestione. Il suo antico apprendistato artistico europeo, pesa vittoriosamente sulla qualità internazionale del suo dipingere, mai relegato a ruolo di pura effusione sentimentale nè di acritica miscela di colori e di segni.

( da Il Giornale della Toscana del 29.11.2006)

  GABRIELLA VILLANI:

[...le tempere chiare, con grandi lumeggiature bianche, sono la felice scelta compositiva delle opere di B.L., nelle quali appare evidente una puntuale eleborazione della trama pittorica...]

da Padova e il suo territorio -rivista di storia arte e cultura.

     
GRAZIA CHIESA

L’opera di Bruna Lanza si muove su di una ricerca artistica in cui lo spazio è definito dal colore e dalla gestualità.
La parte emozionale è espressa mediante un uso calibrato del cromatismo; l’assetto visivo che ne deriva è frutto di razionalità ed emozione fuse all’unisono. La produzione attuale di Bruna Lanza è orientata su di un registro poetico lirico-astratto dal quale deriva una ricca produzione di opere polimateriche su tela e tavola. Il linguaggio pittorico e l’uso particolare della materia si sintetizzano in una gestualità di tipo informale. Le sua pittura si manifesta come partitura musicale in cui pause e suoni si intervallano così come gli spazi monocromi si alternano alle esplosioni del colore.

( Dal comunicato stampa di Milano)

 

  VALENTINA TOVAGLIA:

 Bruna Lanza artista vicentina, ha inaugurato martedì 27 maggio la personale "Germinazioni Informali" allo Studio D'Ars di Milano. Dalle opere su tela e su tavola fino alle sculture, il percorso si snoda con un ritmo armonico, dove il filo conduttore è la gestualità, quell'intrecciarsi di movimenti tumultuosi che danno forma alle emozioni e alle inquietudini dell'artista. Nel nucleo centrale della serie "Dicotomie" il gioco tra il bianco e il nero disegna linee e forme astratte che vogliono dominare lo spazio, tentando di cancellarsi reciprocamente; la serie degli "Aranci" libera invece tonalità accese, infuocate, che dirigono il movimento verso un misterioso "altrove". Arriviamo così alla serie "Germinazioni" che ci suggerisce il titolo della mostra: l'astrazione prende definitivamente il sopravvento ed i colori sprigionano una luminosità che è simbolo di una rinascita. Il gesto che distribuisce sulla superficie la materia pittorica appartiene al contesto dell'Informale, in cui l'atto del creare assume un'importanza fondamentale. Ritroviamo la stessa enfasi dell'atto creativo nel gruppo delle sculture realizzate con la tecnica Raku, in cui la luminosità intrinseca crea emozioni intense. La mostra milanese ha dunque rappresentato un'ottima conferma nel percorso artistico internazionale di Bruna Lanza, in vista dei prossimi eventi che la porteranno negli Stati Uniti.

 da : CORRIERE DELL'ARTE - MILANO del 06.06.2008